Terremoto in Venezuela 2026

Il 24 giugno 2026 due forti terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5, colpiscono a pochi secondi di distanza il nord del Venezuela, con epicentri localizzati nello stato di Yaracuy. A questi eventi seguono numerose scosse che rendono ancora più complesso il quadro degli interventi.
I maggiori danni si concentrano lungo la linea di costa del Paese ed è la città di La Guaira, a nord di Caracas, a subire gli effetti più devastanti dei due terremoti: sono centinaia gli edifici crollati, in tutto o in parte, e ammontano a migliaia quelli danneggiati, incluse diverse strutture strategiche come ospedali e aeroporti. La situazione appare fin da subito drammatica, con centinaia di vittime accertate e migliaia di dispersi, tra cui decine di italiani.
A seguito della richiesta di supporto del Governo del Venezuela, pervenuta il 25 giugno attraverso il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, il Servizio Nazionale della Protezione Civile si attiva per fornire il proprio supporto.
Il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, coordina l’invio di personale e aiuti. Le risorse, in contatto con l’Ambasciata d'Italia e le autorità venezuelane, operano nei territori dove si registrano i maggiori danni.
Un primo volo dell’Aeronautica Militare Italiana parte il 26 giugno da Pratica di Mare con a bordo 37 operatori dei Servizi Sanitari regionali, 25 Vigili del Fuoco specializzati in attività di ricerca e soccorso, un assetto di 12 unità TAST-Technical Assistance and Support Team dedicato al supporto logistico e cartografico, oltre a rappresentanti dell’Unità di Crisi della Farnesina e a un team del Dipartimento della Protezione Civile che assicura il necessario raccordo tra le diverse strutture operative attivate.
In particolare, le unità USAR-Urban Search and Rescue dei Vigili del Fuoco si occupano delle attività di assessment e di ricerca e soccorso in ambito urbano nell’area de La Guaira. Nella stessa città, all’interno dello stadio di baseball, viene allestito un campo base destinato a ospitare il personale italiano e quello delle organizzazioni internazionali, dell'Unione europea e delle Nazioni Unite, coinvolti nella missione.
Il personale sanitario appartenente alla Cross-Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario di Pistoia e ai Servizi sanitari regionali di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, è impegnato invece negli ospedali di Caracas e de La Guaira in affiancamento ai medici e agli infermieri per prestare assistenza alla popolazione.
Il 27 giugno decolla dall’Italia un secondo velivolo dell’Aeronautica Militare che trasporta tende autoportanti per l’assistenza alla popolazione, oltre ai materiali a completamento del modulo TAST. A bordo ci sono anche 11 membri dell’EUCPT-European Union Civil Protection Team e ulteriore personale dei Vigili del Fuoco a supporto delle unità che già operano sul territorio.
