Emergenze rischio incendi

Volontario spegne incendio in attività esercitativa

Tutto il territorio italiano è interessato ogni anno dal fenomeno degli incendi, tuttavia le regioni maggiormente esposte si concentrano nel sud e nelle isole, soprattutto nei mesi estivi, quando si verificano più facilmente le condizioni meteo più favorevoli agli incendi e alla loro propagazione.
Gli incendi boschivi sono diventati un tema sempre più importante anche in Europa, in particolare in quei Paesi dell’area mediterranea che a causa delle loro condizioni climatiche sono i più colpiti dal fenomeno.

In caso di incendio, intervengono le squadre di terra coordinate dalle Regioni e composte da personale regionale o, sulla base di specifici accordi di programma indicati nei piani regionali, da personale del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, delle Forze di Polizia dello Stato e dai volontari antincendio boschivo.

Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alle Regioni (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti, viene richiesto il concorso aereo della flotta antincendio dello Stato coordinata dal Coau - Centro Operativo Aereo Unificato.

Il Coau pianifica e coordina le attività di volo sia in ambito nazionale che internazionale. Gli interventi all’estero della flotta antincendio dello Stato possono avvenire all’interno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile oppure sulla base di specifici protocolli d’intesa per la cooperazione e lo sviluppo di progetti congiunti in materia di protezione civile.

I paesi dell’Unione Europea possono avvalersi anche della cooperazione rafforzata, uno strumento che consente, anche ad un numero ristretto di Stati Membri, di presentare iniziative per approfondire e potenziare alcuni settori specifici di attività.

Estate 2017

Nell’estate del 2017, il fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia ha assunto una portata significativa in molte regioni del  nostro  Paese,  impegnando  massivamente  i  sistemi  di spegnimento a terra e aerei, oltre che i sistemi locali di  protezione civile a salvaguardia della popolazione e dei territori.

La situazione emergenziale, eccezionale per intensità ed estensione, ha reso anche necessaria l’attivazione del Meccanismo Europeo di Protezione civile. In particolare, su richiesta del Governo italiano, due Canadair della Repubblica Francese hanno operato a supporto dei velivoli della flotta antincendio dello Stato per concorrere alle operazioni di spegnimento dei roghi in Piemonte.

Gli incendi del  2017, che si sono prolungati fino all'inizio di novembre, sono  stati  analizzati  con un'intensa e strutturata attività  di  debriefing, coordinata  dal  Dipartimento con l'obiettivo di esaminare i punti di forza e di  debolezza delle attività di previsione, prevenzione e lotta  attiva  messe  in campo dalle  Amministrazioni  regionali  con  il  concorso  di  quelle statutali.

Ad aprile 2018, il Dipartimento ha inoltre promosso e costituito un Tavolo tecnico interistituzionale per il monitoraggio del settore antincendio boschivo e per la proposizione di soluzioni operative e migliorative individuate nell’attività di debriefing.

Nel Tavolo tecnico sono rappresentate sia le amministrazioni regionali – titolari della materia antincendio – sia le componenti statuali come il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, oltre a una rappresentanza dei Comuni attraverso l’Anci.