Le attività del Servizio Nazionale

A seguito della frana che ha interessato la parte sud dell’abitato di Niscemi il 25 gennaio, è stata delimitata una zona rossa e disposta dal Comune l'immediata evacuazione della popolazione residente nell'area. Il Sistema di protezione civile si è attivato sin dalle prime ore per assicurare assistenza alla popolazione, garantire il monitoraggio tecnico-scientifico del fronte di frana e il ripristino dei servizi essenziali e dei collegamenti stradali interrotti.
Il coordinamento delle attività sul territorio viene garantito dal COC-Centro Operativo Comunale di Niscemi e dal CCS-Centro di Coordinamento Soccorso istituito presso la Prefettura di Caltanissetta, nei quali opera anche personale del Dipartimento della Protezione Civile.
Con l’ordinanza del 30 gennaio, il Presidente della Regione Siciliana è nominato, insieme ai Presidenti delle Regioni Calabria e Sardegna, Commissario delegato per la realizzazione dei primi interventi urgenti a seguito del maltempo che ha colpito il sud Italia, tra cui il Comune di Niscemi.
Sono oltre 1600 le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa della frana. Il Comune si è subito attivato per dare loro assistenza presso il Palazzetto dello Sport "Pio La Torre", dove è stata allestita anche una cucina mobile, gestita dall’organizzazione di volontariato di protezione civile AVCS di Siracusa. In totale, sono 16 le associazioni di volontariato impegnate sul territorio.
A partire dal 30 gennaio, i residenti della zona rossa hanno la possibilità di richiedere il Cas – Contributo di autonoma sistemazione, previsto dall’Ordinanza n.1180 del Capo del Dipartimento della protezione civile. Per facilitare la richiesta di questo contributo, il Comune ha installato un gazebo informativo dove viene fornita assistenza nella compilazione dei moduli.
Nel frattempo, i Vigili del Fuoco continuano a garantire il supporto ai residenti per il recupero degli effetti personali nelle abitazioni evacuate. Dall’inizio dell’emergenza sono oltre 800 gli interventi effettuati.
Sono riprese il 2 febbraio le attività scolastiche negli Istituti del Comune di Niscemi situati al di fuori della zona rossa, dove sono stati trasferiti anche gli studenti delle scuole d’infanzia e primarie esposte al rischio di frana.
Con la riapertura delle scuole è stato istituito un servizio di supporto psicologico dedicato agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico.
Dopo la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza della rete, il 29 gennaio è stata riattivata l’erogazione del gas nell’abitato di Niscemi.
Per quanto concerne la viabilità, sull’arteria stradale secondaria sono in corso interventi del Genio militare dell’Esercito Italiano finalizzati ad un loro adeguamento ai nuovi percorsi stradali. Sono in fase di valutazione ulteriori progetti di adeguamento sulle strade provinciali colpite dall’evento.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato l’Agenzia Spaziale Italiana per la fornitura dei dati satellitari, acquisiti da COSMO-SkyMed e, nell’ambito della cooperazione italo-argentina, dai satelliti argentini SAOCOM, allo scopo di potenziare il monitoraggio, integrandolo con idonee tecnologie spaziali. L’Agenzia ha già reso disponibili 400 immagini radar di archivio COSMO-SkyMed, acquisite dal 2010 grazie al piano MapItaly, dedicato al monitoraggio del territorio nazionale.
I dati sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, per una successiva analisi. L’Università di Firenze è infatti impegnata nelle attività di valutazione tecnico scientifica del rischio residuo sul territorio di Niscemi per il fenomeno franoso.